
Incredibile ma vero. Dopo anni di assoluto dominio il Celtic Glasgow non comanda la classifica del suo campionato. Sono solo 5 le giornate disputate in Scozia, ed i bianco verdi cattolici non sono riusciti ad andare oltre le 4 vittorie ed un pareggio. Il pari a reti inviolate della prima giornata è costato il primato. Eh sì, perchè gli storici rivali dei Rangers per il momento comandano la classifica a punteggio pieno: 5 partite, 5 vittorie. Ma c'è da giurare che tale primato non durerà a lungo vista la profondità e lo spessore tecnico della rosa del Celtic, troppo superiore per un campionato affascinante ma mediocre come quello scozzese. Se la strada verso la Premier scozzese sembra in discesa, è la Champions il vero obiettivo: centrare la qualificazione ai quarti di finale avrebbe già il profumo dell'impresa per gli uomini di Stracan. Rosa pazzesca quella del Celtic, probabilmente esagerata rispetto agli impegni. Addirittura 28 giocatori, e tutti di discreto livello. Mercato oculato in estate, dove si è puntato a mantenere i migliori e ad infoltire la rosa pescando tra i più forti in patria. Partito il rude Gravesen, il Celtic ha trovato in Italia (udite udite al Milan) il suo degnissimo sostituto: Massimo Donati, il centrocampista ex Messina e Atalanta che al Milan non è mai riuscito a esternare il suo valore ma che in Scozia sta probabilmente trovando il palcoscenico più congruo alle sue caratteristiche. Superato il periodo di prova, Massimo è entrato di prepotenza nei piani di Stracan. Nel tiro al bersaglio del Celtic nelle prime 5 giornate di campionato (22 gol in 4 partite) Donati è andato a segno già tre volte, convincendo anche i più scettici tra i tifosi in Kilt. 22 gol si diceva. Ebbene, i mattatori sono sempre i soliti noti: Vennegor of Hesselink, Kenny Miller e Nakamura oltre al neo acquisto Scott McDonald, anche lui autore di 3 centri. Il Celtic è una squadra ormai nota all'ambiente milanista, sia dal punto di vista tattico che della pericolosità dei suoi uomini. Squadra scozzese sì, ma mai troppo scriteriata quella di Stracan. Sempre attenta alla fase difensiva, soprattutto fuori casa ma anche nel contesto casalingo di CelticPark. Nelle ultime stagioni abbiamo affrontato il Celtic 4 volte, nel 2004 e nel 2006. Sempre a bocca asciutta a Glasgow, con due 0 a 0 consecutivi. In casa un pò meglio: 3-1 nel 2004 e 1-0 nel 2006 solamente ai supplementari con quel gol di Kakà che avrebbe poi spianato la strada verso Atene. Faremo visita ai bianco verdi a CelticPark il 3 ottobre.
